Giro d’Italia 2018: il nuovo ruggito del leone Zoncolan!

>Giro d’Italia 2018: il nuovo ruggito del leone Zoncolan!

101 edizioni. 21 tappe. Da Gerusalemme a Roma. 3.546,2 km totali. 168,9 km media tappa. Giro d’Italia 2018: è iniziato il conto alla rovescia! Un giro per la prima volta fuori dall’Europa, con insolita conclusione a Roma. Ed ecco che ritorna la tanto attesa Tappa Regina, la nr. 14, 181 km, 5 GPM per circa 4400 m di dislivello, è lei: San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan, una sfida all’ultimo rapporto. Noi vogliamo stuzzicare la tua curiosità!

Lo Zoncolan, questo “Kaiser”…tremendo!


Monte Zoncolan, in Friuli (UD), alto 1.750 m, posto tra i comuni Sutrio, Ovaro e Ravascletto. Nulla di così terribile. Ma dal punto di vista ciclistico? Quello che in terra friulana viene chiamato amichevolmente “lo Zonco”, è infatti molto conosciuto tra i ciclisti, per sua la strada…”spietata” in bicicletta. Il più volte Maglia Rosa Gilberto Simoni ha espresso così la sua opinione in merito: “il tratto più facile dello Zoncolan è di pari difficoltà ai tratti più impegnativi dell’intero Tour de France.”

Lo Zoncolan: una storia del 2003

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Pendenze da urlo con tornanti ridotti e verticali, alternati a lunghi rettilinei con 15% di pendenza. Questa tappa ha fatto trionfare fior di campioni come Gilberto Simoni appunto, le prime due volte conquistatore del podio e per questo degno tramutatore del nome Zoncolan in “la montagna di Simoni”. Tre versanti, due già affrontati in sella, un solo vincitore! In letargo dal 2014, con tappa numero 20 del giro d’Italia 2014, dalla brillante prestazione di Pellizotti, secondo all’arrivo, lo Zoncolan torna a far parlare di sé nel Giro d’Italia 2018!

La lenta, faticosa, massacrante ascesa alla vetta (1.750 m): traguardo Zoncolan!

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La maglia ufficiale Zoncolan è disponibile a prezzo conveniente anche in set con i pantaloncini da bici del Giro d’Italia 2018 nello shop online SPORTLER.

Come detto, tre versanti, due affrontati a bordo della bici da corsa, uno peggio dell’altro…dove la volontà e la voglia di trionfo fanno la differenza. Per questo 2018, Ovaro è servito: buon appetito!

  • Ovaro: 1.210m di dislivello in soli 10,5km, pendenza media pari quasi al 12%: una fatica che brucia le gambe, che disidrata, che consuma le forze, che porta la catena all’ultimo rapporto (o così, o a piedi!), dove la gamba dello scalatore fa la differenza…solo per pochi! Una piccola “pausa” dove la strada spiana, con pendenza massima al 5%, una presa di fiato che forse non ci vorrebbe, che spezza salita, gambe e mente. Ultimo mezzo chilometro, velocità ridotta all’osso, pendenza al 12%, ultima spinta, per arrivare a 1.735m e salire sul gradino più alto del podio.
  • Sutrio: pendenze discontinue, leggermente più lungo. Percorsi 10 km di salita, con pendenze 2%-13%, arrivano gli ultimi 3,5 km, con pendenza media del 13% arriva la sorpresa. Si spinge, la tecnica può fare la differenza, ma arrivati qui la voglia di arrivare mette in secondo piano tutto, l’ultimo sforzo…e che ultimo sforzo! A 1,5 km per scollinare c’è ancora qualcosa da fare…la rampa: 27% pendenza, 80 metri. Via verso il traguardo, senza pietà, con la spinta della mente e unico obiettivo di essere il primo.
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Stay Tuned: 19 maggio 2018 – sabato – 181 km – un solo vincitore

101 edizioni. 21 tappe. Da Gerusalemme a Roma. 3.546,2 km totali. 168,9 km media tappa. Giro d’Italia 2018: è iniziato il conto alla rovescia! Un tracciato difficile, ostico, dove la fatica si farà sentire e l’importanza del team sarà fondamentale. Un giro per la prima volta fuori dall’Europa, con insolita conclusione a Roma. Tappe diverse, due sole crono individuali e 8 tappe con arrivo in salita. Ed ecco che ritorna la tanto attesa Tappa Regina, la nr. 14, 181 km, 5 GPM per circa 4400 m di dislivello, è lei: San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan, una sfida all’ultimo rapporto. Noi vogliamo stuzzicare la tua curiosità!

Lo Zoncolan, questo “Kaiser”…tremendo!

Monte Zoncolan, in Friuli (UD), alto 1.750 m, posto tra i comuni Sutrio, Ovaro e Ravascletto. E fin qui, i riferimenti geografici non ci fanno pensare a nulla di così terribile. Già, ma dal punto di vista ciclistico? Quello che in terra friulana viene chiamato amichevolmente “lo Zonco”, è infatti molto conosciuto, e se vogliamo temuto, tra i ciclisti, per sua la strada…”spietata” in bicicletta. Se ancora l’idea non è chiara, il più volte Maglia Rosa Gilberto Simoni ha espresso così la sua opinione in merito: “il tratto più facile dello Zoncolan è di pari difficoltà ai tratti più impegnativi dell’intero Tour de France.”

Lo Zoncolan: una storia del 2003

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Disponibile sul nostro shop online la maglia Zoncolan Giro d´Italia 2018 Castelli

Pendenze da urlo con tornanti ridotti e verticali, alternati a lunghi rettilinei con 15% di pendenza. New entry del 2003, versante Sutrio, questa tappa ha fatto trionfare fior di campioni come il già precedentemente citato Gilberto Simoni appunto, le prime due volte conquistatore del podio e per questo, simpaticamente, degno tramutatore del nome Zoncolan in “la montagna di Simoni”. Tre versanti Sutrio, Ovaro e Priola, due già affrontati in sella, un solo vincitore! In letargo dal 2014, con tappa numero 20 del giro d’Italia 2014, dalla brillante prestazione di Pellizotti, secondo all’arrivo, ecco che lo Zoncolan torna a far parlare di sé nel Giro d’Italia 2018, più aggressivo che mai!

La lenta, faticosa, massacrante ascesa alla vetta (1.750 m): traguardo Zoncolan!

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La maglia ufficiale Zoncolan è disponibile a prezzo conveniente anche in set con i pantaloncini da bici del Giro d’Italia 2018 nello shop online SPORTLER.

Come detto, tre versanti, due affrontati a bordo della bici da corsa, uno peggio dell’altro…dove la volontà e la voglia di trionfo fanno la differenza. Per questo 2018, Ovaro è servito: buon appetito!

  • Ovaro parte subito a bomba con 1.210m di dislivello in soli 10,5km, pendenze con punte del 20% e pendenza media pari quasi al 12%: una fatica che brucia le gambe, che disidrata, che consuma le forze, che porta la catena all’ultimo rapporto (o così, o a piedi!), dove la gamba dello scalatore fa la differenza, uno spietato asfalto quasi in verticale…solo per pochi! Una piccola “pausa” dove la strada spiana, con pendenza massima al 5%, che offre l’illusoria credenza di essere arrivati, una presa di fiato che forse non ci vorrebbe, che spezza la salita, le gambe e la mente. Non mollare ora! L’ultimo mezzo chilometro, il traguardo c’è ma non si vede, la velocità è di nuovo ridotta all’osso, i metri che sembrano non avanzare mai, pendenza che torna al 12%, le gambe chiedono pietà, l’ultima spinta, quella decisiva, un sorso d’acqua prima di salire sui pedali per dare il massimo, oltre ogni limite, e arrivare a 1.735m senza più energie, sognando solo di scendere dalla bici e salire sul gradino più alto del podio, dando le spalle a quella salita così amata e odiata allo stesso tempo, che rende il campione pieno di soddisfazione.
  • Sutrio, ingannevole, apparentemente considerato più fattibile, con pendenze discontinue, leggermente più lungo, è da considerarsi “l’uovo di Pasqua”. Sì perché, percorsi 10 km di salita, alternando pendenze tra il 2% e il 13%, arrivano gli ultimi 3,5 km, con punte del 20% e pendenza media del 13% arriva la sorpresa: un vero colpo basso per le gambe già ampiamente affaticate. Si spinge, da seduti o sui pedali, non importa, la tecnica può fare la differenza, certo, ma arrivati qui la voglia di arrivare mette in secondo piano tutto, manca veramente poco, l’ultimo sforzo…e che ultimo sforzo! Non ci siamo ancora infatti, a 1,5 km, per scollinare, come si usa dire in gergo ciclistico, c’è ancora qualcosa da fare…la rampa: 27% di pendenza, 80 metri. Le gambe chiedono ossigeno, la fatica è immensa, destro-sinistro, la gomma incollata all’asfalto, denti stretti, vene in rilievo e via verso il traguardo, senza pietà, l’incitamento dei tifosi, la spinta della mente, l’unico obiettivo di essere il primo che guarda indietro e fa sua tutta la soddisfazione dell’impresa.
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Zoncolan

Stay Tuned: 19 maggio 2018 – sabato – 181 km – un solo vincitore

  
2018-06-11T11:05:39+00:00

2 Comments

  1. marino 11/04/2018 at 12:00 pm - Reply

    Le foto che vedete non sono dello Zoncolan. Solo per la precisione

    • Sabrina 12/04/2018 at 10:11 am - Reply

      Buongiorno Marino,
      la ringraziamo per il commento e per la precisazione. Abbiamo provveduto a cambiare il titolo dell’immagine per evitare fraintendimenti, in quanto è corretto quanto da Lei scritto, la foto in questione non raffigura lo Zoncolan.
      Cordiali saluti,
      Sabrina

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