Come funziona un ARTVA?

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ARTVA (Apparecchio Ricerca Travolti VAlanga) è un dispositivo elettronico che scialpinisti, freerider o semplici escursionisti con le racchette da neve o ciaspole dovrebbero sempre avere con sè quando si recano fuoripista, o in neve fresca. Perchè? Perchè 10-15 minuti sono più o meno il tempo per estrarre ancora vivo un sepolto da valanga. Ma come scegliere un ARTVA? Come funziona un ARTVA?

Quale ARTVA comprare? Una o due antenne?

Perchè acquistare un apparecchio A.R.T.VA. a tre antenne anzichè a una sola antenna potendo invece risparmire un bel po’ di soldini? C’è una sostanziale differenza: il dispositivo a una sola antenna da solamente l’informazione relativa alla distanza dall’apparecchio che si sta cercando, mentre il tre antenne indica anche la direzione. Inoltre gli apparecchi a tre antenne dispongono di una portata maggiore di ricerca che si aggira intorno ai 50/60 metri contro i 30/40 dell’ antenna singola. I modelli più recenti presentano innovazioni come bussole, termometri, inclinometri ecc. e hanno la possibilità di aggiornare i software installati.

Mammut ARVA

Immagine: Mammut

Pieps ARVA

Immagine: Pieps

Ortovox ARVA

Immagine: Ortovox

Come si usa un ARTVA?

  • Quando si parte per una gita il capogita fa posizionare in modalità „ricerca“ tutti gli apparecchi dei compagni, che controllano così di ricevere il segnale di quello del capogita, posto in modalità „trasmissione“.

  • Successivamente il capogita commuta il suo apparecchio in modalità „ricerca“ e fa mettere in „trasmissione“ l’ ARTVA di tutti gli altri compagni (che sistemano poi l’apparecchio nella posizione corretta, ovvero indossato sotto gli indumenti e ben allacciato) e controlla il loro segnale.

  • Terminato il check, il capogita ri-commuta in „trasmissione“ il suo apparecchio, lo sistema a sua volta sotto gli abiti, e la gita può finalmente iniziare.

  • In aggiunta all’dispositivo elettronico ARTVA è consigliabile avere con sè pala e sonda.

Alle pale da neve

Prima di ogni gita bisogna accendere il dispositivo elettronico ARTVA in modalità „trasmissione“ e assicurarsi che la batteria sia carica. Il dispositivo va indossato sotto la giacca e in maniera aderente al corpo. Non va assolutamente messo nello zaino e va acceso appena indossati gli sci! Quando è necessario, in caso di esercitazione o nella peggiore delle ipotesi in caso di valanga, viene spostato in modalità „ricerca“. Inizia quindi a rilevare i segnali degli altri ARTVA che sono in zona, aumentando l’intensità del segnale „beep“ a seconda della distanza in cui li rileva. Una volta individuato un primo sepolto, c’è la possibilità di „marcarlo“, e, dopo aver segnalato il punto di ritrovamento, di passare direttamente alla ricerca dei successivi sepolti senza interferire con il segnale precedente.

Prepararsi prima della gita!

E’ bene che tutti sappiano come si usa un localizzatore ARTVA per non trovarsi all’ultimo momento con un oggetto sconosciuto in mano mentre una valanga ha travolto degli sciatori. Ogni inverno si possono organizzare una o più giornate sulla neve assieme agli abituali compagni di escursioni, con simulazioni e prove, magari aggregandosi a qualche scuola.

Alle sonde

Esistono anche campi di addestramento per la ricerca simulata in diverse regioni dell’arco alpino dove potersi esercitare. In un’apposita area innevata vengono sepolte nella neve in più punti delle cassette contenenti un apparecchio elettronico che, attivato da una centralina collocata ai bordi dell’area, emettono il segnale tipico dell’ARTVA di cui è dotato il travolto. Non ci resta che augurarvi buona ricerca!

Pala da neve Mammut

Immagine: Mammut

Sonda Mammut

Immagine: Mammut

Allo shop online

ARTVA, pale e sonde e zaini anti-valanga!

Trova i migliori apparecchi ARTVA dei migliori marchi nel nostro shop online.

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ARTVA è un dispositivo elettronico che scialpinisti, freerider o semplici escursionisti con le racchette da neve o ciaspole dovrebbero sempre avere con sè. Ma come scegliere un ARTVA? Come funziona un ARTVA?

Quale ARTVA comprare?

Sul mercato esistono A.R.T.VA. a tre antenne e a una sola antenna: il dispositivo a una sola antenna da solamente l’informazione relativa alla distanza dall’apparecchio che si sta cercando, mentre il tre antenne indica anche la direzione. Inoltre gli apparecchi a tre antenne dispongono di una portata maggiore di ricerca che si aggira intorno ai 50/60 metri contro i 30/40 dell’ antenna singola.

Mammut ARVA

Immagine: Mammut

Pieps ARVA

Immagine: Pieps

Ortovox ARVA

Immagine: Ortovox

Come si usa un ARTVA?

  • Quando si parte per una gita il capogita fa posizionare in modalità „ricerca“ tutti gli apparecchi dei compagni, che controllano così di ricevere il segnale di quello del capogita, posto in modalità „trasmissione“.

  • Successivamente il capogita commuta il suo apparecchio in modalità „ricerca“ e fa mettere in „trasmissione“ l’ ARTVA di tutti gli altri compagni (che sistemano poi l’apparecchio nella posizione corretta, ovvero indossato sotto gli indumenti e ben allacciato) e controlla il loro segnale.

  • Terminato il check, il capogita ri-commuta in „trasmissione“ il suo apparecchio, lo sistema a sua volta sotto gli abiti, e la gita può finalmente iniziare.

  • In aggiunta all’dispositivo elettronico ARTVA è consigliabile avere con sè pala e sonda.

Alle pale da neve

Prima di ogni gita bisogna accendere il dispositivo elettronico ARTVA in modalità „trasmissione“ e assicurarsi che la batteria sia carica. Il dispositivo va indossato sotto la giacca e in maniera aderente al corpo. Non va assolutamente messo nello zaino e va acceso appena indossati gli sci! Quando è necessario, in caso di esercitazione o nella peggiore delle ipotesi in caso di valanga, viene spostato in modalità „ricerca“. Inizia quindi a rilevare i segnali degli altri ARTVA che sono in zona, aumentando l’intensità del segnale „beep“ a seconda della distanza in cui li rileva. Una volta individuato un primo sepolto, c’è la possibilità di „marcarlo“.

Prepararsi prima della gita!

E’ bene che tutti sappiano come si usa un localizzatore ARTVA per non trovarsi all’ultimo momento con un oggetto sconosciuto in mano mentre una valanga ha travolto degli sciatori. Ogni inverno si possono organizzare una o più giornate sulla neve assieme agli abituali compagni di escursioni, con simulazioni e prove, magari aggregandosi a qualche scuola.

Alle sonde

Esistono anche campi di addestramento per la ricerca simulata in diverse regioni dell’arco alpino dove potersi esercitare. In un’apposita area innevata vengono sepolte nella neve in più punti delle cassette contenenti un apparecchio elettronico che, attivato da una centralina collocata ai bordi dell’area, emettono il segnale tipico dell’ARTVA di cui è dotato il travolto. Non ci resta che augurarvi buona ricerca!

Pala da neve Mammut

Immagine: Mammut

Sonda Mammut

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2018-12-17T08:21:35+00:00

2 Comments

  1. Dorino Bon 23/10/2017 at 2:06 pm - Reply

    Davvero Molto interessanti i vostri articoli.Grazie. Buona Montagna e Felice Vita a Tutti Voi.

    • Oscar Bringhenti 24/10/2017 at 10:28 am - Reply

      Grazie per il feedback, cerchiamo di rendere “interessanti” articoli che possono essere utili a chi non ne capisce abbastanza.
      Buona montagna a tutti!

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