Run for NY

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Run for NY2019-04-12T16:51:28+00:00

Un sogno, una sfida, un traguardo:
correre la TCS New York City Marathon.

Ogni traguardo ha un punto di partenza. La sfida di New York comincia da SPORTLER. La TCS New York City Marathon non è una maratona come tutte le altre. Per questo noi abbiamo cercato atleti che non sono come tutti gli altri. Più appassionati, più motivati, più ambiziosi, pronti a non mollare mai, metro dopo metro, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. Donne e uomini che non hanno paura di raggiungere i propri traguardi.

RUN FOR NY

Se la TCS New York City Marathon è il tuo sogno, questa è la sfida giusta per te.

Noi vogliamo offrire sempre il massimo agli appassionati di sport e anche RunForNY sarà un’esperienza in perfetto stile SPORTLER: ti allenerai con tecnici professionisti del running, seguirai i consigli del campione Olimpico Stefano Baldini, sarai supportato da marchi leader come Asics, Suunto e Multipower e diventerai protagonista di un’esaltante serie di video.

Correre da protagonista la maratona più famosa del mondo.

Se i chilometri di una maratona non sono tutti uguali, quelli della TCS New York City Marathon sono un’esperienza unica e indimenticabile. Dal freddo pungente della partenza a Staten Island, attraverso il calore del tifo incessante dei newyorkesi lungo tutto il percorso fino all’abbraccio finale di Central Park, correre a New York significa vivere un sogno lungo 42 chilometri insieme a decine di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.

AND THE WINNERS ARE…

GIULIA ZANOVELLO, 27 ANNI, GRESSONEY (AO)

Una ragazza dotata di carattere e forza interiore. Simpatica, fresca, ha saputo costruire un progetto di vita sulle sue passioni. New York rappresenta non solo un traguardo sportivo, ma anche la conclusione di una storia personale, con il ricongiungimento con una parte della propria famiglia.

Finisher – 4:13:40 h

INNOCENZO SANSONE, 38 ANNI, ROMA

Un uomo dal carattere estroverso, simpatico e comunicativo. Gli piace condividere i propri interessi e le proprie passioni, pratica il running con motivazioni forti. Grazie ai sui modi socievoli è sicuramente in grado di fare gruppo, di diventare un punto di riferimento anche per gli altri partecipanti.

Finisher – 3:45:36 h

SONIA ROSSI, 24 ANNI, EGNA (BZ)

Giovane donna di grande forza comunicativa, entusiasta, ricca di passioni e interessi. Dotata di attitudine sportiva, sicuramente in grado di prepararsi seriamente alla maratona e di portarla a termine raggiungendo il massimo del proprio potenziale.

Finisher – 4:29:38 h

TRAINING

GIULIA ZANOVELLO – 10/10/18

A una ventina di giorni dalla realizzazione del mio sogno sportivo più grande inizio letteralmente ad agitarmi. Il countdown è iniziato. 24 giorni, per la precisione, separano me e quella linea di partenza a Staten Island, tanto anelata quanto incredulamente attesa con timore reverenziale.

L’allenamento procede. Corro e cammino quotidianamente in una routine che ormai fa parte di me.  Seguo le mie schede con una precisione alla Pollock (non so se rendo l’idea): per i meno artistici, mi lascio ispirare dalla tabella ma poi il dislivello ce lo piazzo ugualmente perché andare in montagna è più bello. E a New York -chiederete-? A New York sarà talmente pazzesco, fantastico, emozionante e indescrivibile che comunque andrà, andrà benissimo. E sarà bellissimo (anche senza dislivello!).

Scherzi a parte, l’allenamento mi ha aiutato molto nella resistenza, meno sull’aumento della velocità. Ma devo ammettere che tra i due parametri quest’ultimo è quello che mi interessa di meno, quindi sono molto soddisfatta così. Meglio arrivare vittoriosa in Central Park mettendoci qualcosina in più, piuttosto che farsi una mezza alla Bolt e poi ritirarsi perché il fiato è andato in ferie e le gambe le hai lasciate a Brooklyn.

Seguire un allenamento ponderato e pensato ad hoc sulle mie esigenze mi ha aiutata molto anche nelle mie gare di trail di quest’estate, in particolare al Tor des Géants, da cui sono (orgogliosamente) reduce da poco meno di un mese, preso e portato a casa in poco meno di 139 ore. Ammetto che la ripresa è dura. Le gambe avvertono ancora i 350km e i 30.000 metri di ascendente fatica (bella, ma pur sempre di fatica si tratta!). La bici e le corsette mi stanno tuttora facendo rimettere in sesto e sento che tutto gira bene, ma senza esagerare. “Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere”, diceva il saggio, quindi ci vado cauta. Non voglio strafare, non voglio esasperarlo. Mi ascolto, lo ascolto. D’altronde “il recupero è parte integrante dell’allenamento”, diceva un altro saggio, meno datato del primo.

Insomma, la preparazione c’è stata, la voglia di fare e di mettersi in gioco non manca mai, i biglietti aerei e la confirmation Form sono arrivati ieri. C’è tutto. LET’S GO!

INNOCENZO SANSONE – 14/10/18

Quando mi è stato comunicato di essere uno dei tre vincitori di #Run4NY ero a lavoro e ho letteralmente saltato. Ero molto felice perché ormai da un anno la corsa e tutto quello che ruota attorno è diventata una parte fondamentale della mia vita e non vedevo l’ora di confrontarmi in questo percorso di molti mesi che mi avrebbe portato a correre a New York.

Non vedevo l’ora di essere a Bolzano per conoscere Sportler e gli altri sponsor, le mie compagne di avventura e avere la possibilità di conoscere il mio allenatore di questi mesi – Fulvio Massini – fare i test sul campo e ricevere il primo piano di allenamento serio della mia vita podistica.

Già da maggio, dopo la mia prima Maratona, quella di Roma ad aprile, mi ero prefisso di aumentare i km settimanali – 75 al mese per un totale di almeno 300 ogni mese – ma non seguivo un piano definito fatto e ragionato.

Finalmente il 16 e 17 luglio sono arrivati i giorni fatidici. Arrivato a Bolzano mi sono fatto un giro nel centro storico per sfogare la gioia camminando e poi subito al negozio di Sportler per l’appuntamento delle 17! Più che un negozio è un palazzo interamente dedicato allo sport! Un vero paradiso per ogni sportivo. A Roma non c’è nulla di simile! Mi piacerebbe un giorno arrivassero anche nella Capitale 🙂 Saliti al quinto piano c’erano ad accoglierci l’intero staff di Sportler e Giorgio di ASICS, uno degli sponsor! Finalmente ho conosciuto le mie compagne di avventura! Sonia e Giulia! Giorgio ci ha eseguito il test della corsa per stabilire la scarpa migliore, poi abbiamo provato l’abbigliamento ufficiale ed infine aperitivo e brindisi per festeggiare. Poi di corsa a Corvara, sulle Dolomiti, dove il giorno dopo avremmo dovuto eseguire i test e conoscere il nostro allenatore, Fulvio!

La mattina del 17 è stata molto ricca e intensa, di attività ed emozioni! La pista era immersa nelle Alpi in un panorama ed atmosfera favolose! E così abbiamo iniziato a correre, Fulvio ci ha osservato e registrato attentamente. Poi ci ha insegnato tanti esercizi che ci sarebbero stati utili nei mesi successivi.

Sono stato molto contento che su di me Fulvio ha fatto notare al gruppo i tanti errori che non si devono commettere. Il commento finale che è emerso da chi mi ha visto è stato: “Hai una forza sopra la media, una testa on-top ma una tecnica di merda”! Il motore non si cambia, la testa neanche a pensarci ma la tecnica… quella sì con impegno e piano piano la puoi migliorare. Anche perché nella corsa di distanza bisogna risparmiare energia il più possibile e la mia tecnica ne disperde tanta! Faccio molta più fatica del necessario e potrei andare molto più forte! 🙂

 Il tempo è volato e mi sono ritrovato di nuovo sul treno che mi avrebbe riportato in serata a Roma. Seguendo le tabelle di allenamento di Roma nei giorni successivi ho continuato con i miei allenamenti. Corro sulle strade di Roma – Pigneto, San Giovanni, Garbatella, il Centro Storico, Monti, Palatino, Aventino passando per il Colosseo, Piazza Venezia, Piramide, San Pietro, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Piazza Barberini, Santa Maria Maggiore, in pratica tutta Roma. Non solo la Roma bella ma la Roma vera quella fatta della Gente che la vive tutti i giorni. Corro di notte. Non appena stacco sul lavoro, a volte anche molto tardi – sono un Community Manager e abbiamo molti eventi tech – mi precipito a casa, calzo le scarpe da corsa e di nuovo subito in strada!

Dopo una settimana sono arrivate le tabelle di Fulvio Massini! Ero emozionato di provare un modo diverso di allenarmi, fatto di tante varianti per rafforzare il mio modo di correre! Ho iniziato subito. Le strade di Roma di fine luglio si sono infuocate di più ad ogni mio passaggio. Ero molto motivato per cui sono andato subito forte! Ho percepito che questo modo di allenarmi mi avrebbe fatto senz’altro bene e complice anche il caldo che fa diminuire il numero delle gare che si disputano a luglio e agosto avevo deciso che non avrei fatto più gare fino a settembre concentrandomi esclusivamente sull’allenamento. E così luglio è volato con la gioia di tutto quello che sarebbe successo i mesi successivi e la curiosità di scoprire come avrebbe reagito il mio corpo e la mia menta e questa fantastica occasione.

L’inizio di agosto è stato come era finito luglio. Tanti km in pochi giorni seguendo le tabelle di Fulvio. Prima di tutto ho imparato a riscaldarmi. Fulvio ha previsto due tipi di riscaldamento. Il primo di sola corsa per accompagnare le sessioni più lunghe e il secondo anche con gli allunghi per quando faccio le ripetute. Per le corse più lunghe è prevista sempre una sessione di 5 allunghi. In pratica accelleri e tieni il passo per 100 m intervallando con 100 m di riposo. Serve per avere le gambe meno pesanti il giorno dopo e devo dire che funziona!

Oltre i classici allenamenti di corsa variando sapientemente le distanze ci sono state da subito le ripetute e nello specifico in salita. Le ripetute sono lavori molto intensi ma di breve durata che si altenarndo al recupero e si ripetono per un determinato numero di volte. Non è stato facile da subito abituarmi ma presto sono diventate una sorta di esame del mio allenamento. Una sfida! Le prime sono andate abbastanze bene anche se poi è arrivata subito la fatica. I giorni a Roma sono andati avanti con regolarità con i mente la seconda e terza parte del mese quando avrei corso a Grassano, in Basilicata a casa dei miei, e poi, a fine mese, in Salento, dalla parti di Lido Marini tra Santa Maria di Leuca e Gallipoli dove il mare è stupendo!

I giorni di Grassano sono stati ricchi! Rispetto all’ambiente urbano di Roma dopo qualche metro ero subito in mezzo alla natura, in collina a 600 m! Ho dovuto costruirmi dei circuiti perchè rispetto alla città i km finiscono subito e quando ne facevo tanti non potevo uscire troppo dal paese anche perchè ho continuato ad allenarmi di sera e di notte! Ho trovato anche una pista improvvisata ma correttamente segnata ogni 100 m che mi sarebbe servita per le ripetute. E’ stato bello cambiare paesaggio e mi è piaciuto molto fare le ripetute a Grassano in quanto non dovevo badare al traffico. Sono abituato a traffico di Roma ma per le ripetute bisogna dare il massimo quindi è stato più semplice poterle correre più tranquillo!

I giorni sono volati, a Grassano il dislivello è stato maggiore ma anche a Roma sono abituato a correre in salita perchè i percorsi che faccio sono sali scendi! Man mano però che il mese proseguiva mi accorgevo di andare più lento. E’ stato il primo anno che ho corso seriamente in estate, non sapevo come il mio corpo avrebbe reagito. Probabilmente è il caldo, come dicono tanti. Ho pensanto! E sicuramente il cambio di tipologia di allenamento che era entrato nel suo vivo.

Avevo detto niente gare ma poi ho letto che in un paese vicino, a Marconia, c’era una 10 km e così non ho potuto resistere anche perchè mi avrebbero accompagnato i miei genitori! E’ stata una gara organizzata molto bene, una delle migliori in tutta Italia a cui abbia mai partecipato anche se i risultati non sono stati quelli che mi aspettavo! Ma ci sta! Ho arrancato ma concluso alla grande con uno dei miei classici volatoni sul traguardo finale che iniziamo da molti metri prima! Una gara organizzata nei minimi dettagli e che ha sensibilizzato su vari temi come quello della corsa per i più piccoli e il beneficio per i pazienti oncologici! Veramente bravi!

Grassano è stata l’occasione di uscire anche qualche giorno in bici! Ho preferito la corsa ma 4-5 uscite me le sono fatte. Quando ero giovane, prima di prendere peso andavo in bici e facevo gare. Nel 2000 sono stato anche campione provinciale di Matera.

Finivo gli ultimi giorni di allenamento a Grassano con già in mente lido Marini! Finalmente sono sceso ancora più giù nella nostra bella penisola e ho raggiunto il mare. Mi ero organizzato tuttop nei minimi dettagli, potevo correre solo con il sole ed è stato stupendo correre in riva al mare, sia sullo sterrato sia sulla litoranea che costeggia la costa ionica Salentina. E 2 volte ho fatto un po’ più tardi e ho corso nel buio e la natura. Esperienza unica che all’inizio mi spaventava ma che poi ha portato sensazioni nuove! Eh! Se fai tardi e il sole è calato che devi fare?! A casa ci devi tornare.

Correndo in Salento ho assistito a tramonti spettacolari, giorni di mare incredibile, tanta gente sulla spiaggia e ne ho approfittato anche io per tanti bagni. Le prestazioni però sono sempre più andando calando e così ho deciso di non farci più caso e di correre come me la sentivo! Ed è stata una gioia!

Gli ultimi giorni di agosto non vedevo però l’ora di tornare a Roma, anche perchè a settembre avrei ripreso con le gare 🙂 E così il 30 luglio ripercorrevo di nuovo le strade della Capitale ed è stata una sensazione bellissima perchè ho sentito che erano le mie strade. Roma mi stava dando tanto e avevo la sensazione di dare anche io qualcosa indietro. Ho subito capito che sarei subito tornato a correre veloce, anzi di più ma non voglio anticipare nulla.

Ormai sono 2 anni che percorro le strade di Roma, prima cammianando 80 km a settimana per perdere i 40 kg in un anno e poi per correre! Quindi era scontato tornare a Roma sarebbe stata una grande gioia come è stata!

SONIA ROSSI – 20/10/18

Esistono ancora i miracoli.

Come il caso vuole, a fine giugno, una conoscente mi ha raccontato della iniziativa Run4NY di SPORTLER dicendomi che sarei la persona giusta per candidarmi. Subito ho preso il cellulare e ho cercato su internet “sportler maratona di New York”.

Il giorno seguente ho fatto le mie riprese sulla cima del Hirzer, combinando il tour di montagna con i30 secondi di filmato necessari per candidarsi. C’erano 2.000 partecipanti e SPORTLER ha scelto 10persone da intervistare, basandosi sui filmati inviati. Quando ho ricevuto la notizia di essere tra i 10 selezionati, qualcosa dentro di me già mi diceva che correrò la maratona di NY 2018. Al colloquio ero più nervosa che al mio ultimo esame di laurea e per calmarmi ho raccontato della mia esperienza più bella cioè della mia prima maratona a Seattle, spiegando i sentimenti unici che avevo correndo l’ultimo miglio con le lacrime negli occhi.

Solo una settimana dopo l’intervista mi hanno comunicato che sono stata scelta tra i 3 winners. Ho fatto i salti alti 3 metri.

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Da quel giorno ogni corsa era una corsa speciale. Nelle mie corse immaginavo di correre sulla 1st Avenue, di passare per Brooklyn e Queens e di fare lo sprint finale sul Central Park. Ho ricevuto le tabelle di corsa professionali da seguire e già dopo qualche settimana ho notato che la miacondizione si migliorava volta per volta. Anche con le scarpe e l’outfit di ASICS, con l’orologio diSuunto e con le cuffie JVC mi sono trovata molto bene. La videocamera di Ezviz l’ho utilizzata per farequalche filmato mentre correvo a Santorini, durante la mia vacanza estiva, o al lago di Braies (a un passo dal cielo).

Ognitanto non era facile correre secondo la tabella, perchè ovviamente ci sono anche altri impegni da seguire – però alla fine per la corsa ho sempre trovavo il tempo, o la mattina prima del lavoro, o la sera tardi con la lampada frontale. Anche le ripetute facevano e fanno parte del mio piano di corsa professionale, le quali mi sono servite molto per aumentare il ritmo della mia corsa. Gli allenamenti e le gare lunghe di 30km ovviamente non possono mancare per la preparazione alla maratona, ma facendoli in compagnia poi non sono neanche più così lunghi. Poi ho anche notato che più corro, più la corsa mi rende felice. Correndo per un periodo esteso 5 volte alla settimana, mi ha portato ad uno stato dove la corsa fa parte della mia vita quotidiana, se manca la corsa, mi manca qualcosa.

Ora conto i giorni fino alla maratona e guardando dei video sulla maratona proprio non vedo l’ora di poter correre insieme a altre 50.000 persone uno dei sogni più grandi della mia vita, la maratona di New York.

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